
Termoli, 17 ottobre 2026 — con Riccardo Rossi e Leonardo
Oggi costruiamo il percorso che accompagna una persona dal primo contenuto social alla relazione commerciale: mattina con Blotato, pomeriggio con iClub Italia CRM.
Blotato: contenuti, calendario, automazioni DM
CRM iClub Italia: lead magnet, nurturing, pipeline
Il percorso in quattro incontri ci ha aiutato a mettere a fuoco le fondamenta del nostro sistema di marketing. Prima di generare contenuti, occorre rispondere ad alcune domande chiave.
Definire il pubblico e il problema che affrontiamo.
Articolare il valore del prodotto o servizio in modo chiaro.
Messaggio coerente che guida ogni scelta di comunicazione.
L'AI supporta analisi e produzione. La direzione nasce dalla conoscenza del cliente e dalle scelte aziendali. Oggi useremo queste basi per dare istruzioni precise a Blotato.
Una comunicazione continuativa richiede un piano riconoscibile. Questi sono i criteri da portare nel lavoro di oggi.
Definire la funzione di ogni presenza social: informare, coinvolgere, convertire.
Voce riconoscibile, allineata all'identità aziendale su tutti i canali.
Post collegati tra loro e pubblicati nel tempo secondo un piano editoriale.
Ogni testo generato dall'AI va controllato per qualità, correttezza e pertinenza.
Oggi tradurremo questa impostazione in un calendario di pubblicazione operativo su Blotato.
Nel Workshop 3 abbiamo lavorato sulla creazione di contenuti visivi con ChatGPT, Gamma, Kling e Higgsfield. Quattro criteri da tenere sempre presenti.
Scegliere il formato in funzione del messaggio
Scrivere istruzioni che descrivano il risultato desiderato
Mantenere coerenza tra testo e contenuto visivo
Controllare qualità, leggibilità e identità del brand
Fotografie, immagini generate, video e avatar possono sostenere la comunicazione aziendale. Oggi utilizzeremo queste competenze per preparare i materiali da associare ai post in Blotato: immagini di apertura, grafiche per storie e brevi clip di accompagnamento.
Blotato riunisce in un'unica interfaccia le attività di creazione, adattamento e distribuzione dei contenuti social. Il flusso di lavoro segue sempre la stessa sequenza logica.
Durante la mattinata vedremo come usare ogni fase: dalla scelta del tema alla programmazione finale. La revisione del contenuto resta sempre un passaggio obbligatorio del processo — Blotato accelera la produzione, non la sostituisce al giudizio editoriale.
Il calendario distribuisce i contenuti nel tempo. Gli slot sono gli appuntamenti ricorrenti nei quali pubblicarli. Obiettivo operativo: 3–4 post a settimana per ciascuna piattaforma scelta.
Un problema frequente del cliente: punto di partenza empatico.
Un consiglio o un'applicazione pratica del servizio.
Un approfondimento su un servizio o una risorsa commentata.
Una notizia di settore con il nostro punto di vista.
Partiamo da un argomento concreto della nostra attività e costruiamo il post nella sua struttura completa.
Rende immediatamente chiaro il tema al lettore.
Una spiegazione, un esempio o un dato concreto.
Indica al lettore il passo successivo.
Immagine o video coerente con il messaggio.
Creare una prima bozza nell'editor, rivederla e associarle il materiale multimediale.
Prima della programmazione verificare sempre:
Per ottenere contenuti riconoscibili dobbiamo descrivere il marchio a Blotato e raccogliere i suoi materiali ufficiali in un documento di riferimento.
Pubblico target, servizi offerti, messaggi chiave ricorrenti.
Parole da usare, parole da evitare, registro comunicativo.
Logo ufficiale, palette colori, caratteri tipografici approvati.
Fotografie, immagini e avatar coerenti con il brand.
Come in NotebookLM, possiamo fornire a Blotato documenti e materiali sui quali basare la generazione. Il contesto guida l'AI verso le informazioni reali dell'azienda.
Testi, PDF, articoli, descrizioni dei servizi, FAQ.
Controllare il testo estratto per verificarne la correttezza.
Scegliere quelle pertinenti al post da creare.
Le fonti riutilizzabili vanno archiviate in Sources.
Il contesto fornisce informazioni testuali. Blotato usa queste fonti per generare il copy del post.
Logo, fotografie e video da pubblicare devono essere allegati separatamente al post nell'editor — non passano attraverso le fonti.
Esempio di Prompt per il RULE:
Scrivi in italiano, in prima persona quando parli di Rossi Riccardo. Rivolgiti soprattutto a imprenditori, manager e responsabili della formazione. Usa un tono concreto e professionale. Collega l’intelligenza artificiale alle attività aziendali, alle competenze e ai processi. Non inventare esperienze, clienti, risultati numerici o testimonianze. Presenta gli esempi ipotetici come tali. Evita promesse assolute e formule da guru.
Una notizia rilevante può diventare l'occasione per offrire un'interpretazione utile al nostro pubblico. Il remix trasforma l'attualità in contenuto di valore.
Una notizia pertinente al nostro settore e al pubblico.
Fonte, data, contenuto: accuratezza prima di condividere.
Aggiungere il nostro punto di vista e le conseguenze pratiche.
Formato e tono per la piattaforma scelta.
La libreria permette di conservare istruzioni riutilizzabili per attività ricorrenti. Nella sezione Prompts consultiamo i prompt disponibili e aggiungiamo i personalizzati tramite New Prompt.
Cosa deve fare l'AI e a chi è rivolto il risultato.
Su quali materiali basare la generazione del testo.
Registro comunicativo e organizzazione del contenuto.
Limiti di lunghezza, hashtag, call to action, piattaforma.
Un prompt ben costruito è un asset aziendale: garantisce coerenza nel tono, risparmia tempo nella produzione e può essere condiviso con il team.
Salvare il prompt con un nome riconoscibile (es. "LinkedIn — Caso pratico servizio") permette di ritrovarlo rapidamente.
Genera 5 Post
Usa il documento “NOME DEL DOCUMENTO” nella base di conoscenza.
Usa come riferimento il testo del seguente Post:
“Post 03 TITOLO DEL POST”
I 5 Post devono essere così strutturati:
Originale: copia integralmente il testo della fonte, senza modifiche. Facebook: adatta il testo con apertura coinvolgente, linguaggio accessibile e paragrafi brevi. LinkedIn: valorizza il contenuto professionale e le implicazioni per chi guida un’azienda. Instagram: usa un’apertura immediata e un testo scorrevole, leggibile da smartphone. X: sintetizza un’idea centrale in un singolo post entro 280 caratteri.
Assegna a ogni versione il titolo “[Piattaforma] - Post [numero] [titolo originale]”.
Per la copia integrale usa “Originale” come prefisso. Esempio: “Facebook - Post 03 TITOLO DEL POST” . Mantieni questa intestazione separata dal testo da pubblicare.
Per tutte le versioni adattate rispetta queste regole:
Scrivi in italiano, in prima persona quando parli di Rossi Riccardo. Rivolgiti soprattutto a imprenditori, manager e responsabili della formazione. Usa un tono concreto e professionale. Collega l’intelligenza artificiale alle attività aziendali, alle competenze e ai processi. Non inventare esperienze, clienti, risultati numerici o testimonianze. Presenta gli esempi ipotetici come tali. Evita promesse assolute e formule da guru. Non usare emoji o emoticon.
Ora riprendiamo l'editor combinando le fonti aziendali con un prompt già salvato in libreria. Il contesto indica quali informazioni usare. Il prompt definisce il lavoro da svolgere e la forma del risultato.
Documenti relativi a un servizio specifico.
Dalla libreria Prompts, il template più adatto.
Argomento, pubblico, piattaforma e obiettivo del post.
La bozza e i riferimenti alle fonti utilizzate.
Versioni per LinkedIn, Facebook, Instagram e X.
Le automazioni DM di Blotato predispongono risposte private a determinate interazioni su Instagram e Pagine Facebook. Questo passaggio collega l'interazione social all'acquisizione del contatto nel CRM.
L'utente commenta con la parola chiave, es. "GUIDA".
Blotato riconosce il trigger e invia il messaggio privato configurato.
L'utente riceve un DM con un pulsante di azione.
Il pulsante apre il modulo predisposto in GoHighLevel.
La compilazione avvia il percorso di consegna del materiale.
Prepareremo parola chiave, messaggio e link al modulo — poi testeremo il funzionamento completo.
Colleghiamo a Blotato gli account sui quali vogliamo pubblicare. Ogni connessione va verificata: identità dell'account, destinazione corretta e autorizzazioni richieste.
La Pagina aziendale scelta — non il profilo personale.
Il profilo personale o la Pagina aziendale.
L'account previsto per la comunicazione aziendale.
L'account di destinazione per il canale scelto.
Il collegamento a un assistente AI consente di operare su Blotato anche attraverso richieste in linguaggio naturale, senza utilizzare direttamente l'interfaccia grafica.
"Mostrami gli account social collegati."
"Prepara le versioni di questo contenuto per i canali indicati e mantienile in bozza."
"Programma il post approvato per l'account, il giorno e l'orario che ti indico."
Nella dimostrazione distingueremo con precisione: preparazione della bozza, programmazione e pubblicazione. Per ogni operazione controlleremo il risultato effettivo in Blotato.
Abbiamo collegato le basi del marketing al lavoro operativo sui social. La verifica finale — spunta mentale prima del pranzo.
Identità e materiali di riferimento pronti.
Sorgenti aziendali caricate, prompt salvato in libreria.
3–4 slot settimanali impostati per piattaforma.
Contenuti creati e adattati ai canali scelti.
Connessioni social controllate e funzionanti.
Percorso dal commento al modulo CRM funzionante.
Workshop 7 iLevel: Comunicazione Social e CRM