
Il workshop del 18 luglio a Termoli per costruire una vera infrastruttura AI aziendale: locale, governata, sicura e conforme.
Tutti parlano di ChatGPT, Copilot, agenti AI. Ma la domanda vera oggi è:
"Come posso integrare l'AI nel mio lavoro senza perdere il controllo dei dati, senza improvvisare e senza espormi a rischi inutili?"
Il workshop del 18 luglio nasce per costruire una visione concreta su quattro temi collegati: AI locale, AI on-premise, Company Brain e AI Act.
Installare Ollama o LM Studio significa capire davvero cosa succede dietro l'AI: modelli, hardware, limiti, memoria.
Fare prove reali sui propri documenti, testi e procedure senza dipendere da servizi esterni.
L'AI locale dimostra che l'intelligenza artificiale può essere installata, gestita e controllata dentro il proprio ambiente di lavoro.
Una macchina aziendale — workstation o server — accessibile in rete interna, per rispondere alle domande più importanti:
Interrogare manuali, procedure e know-how senza mandare nulla all'esterno.
Un sistema AI interno accessibile ai collaboratori, sotto il controllo aziendale.
Non cloud contro locale, ma cloud e locale usati nel modo giusto.
La conoscenza aziendale è dispersa: PC, server, email, WhatsApp, gestionali, PDF, Word — e spesso solo nella testa delle persone.
Ordinare documenti, costruire una knowledge base con Obsidian e logica LLM Wiki trasforma l'AI da strumento di scrittura ad assistente della conoscenza aziendale: cerca, riassume, confronta, forma, recupera know-how.
Non un convegno legale: l'AI Act europeo chiede semplicemente responsabilità, trasparenza e supervisione umana. Per una PMI significa cose concrete:
Sapere quali strumenti AI vengono usati in azienda.
Distinguere cosa può andare nel cloud e cosa deve restare in locale.
Dare regole interne chiare alle persone.
Tracciare le scelte più importanti e mantenere il controllo umano.
L'obiettivo non è uscire dal workshop pensando "ho visto una bella demo", ma: "Ho capito da dove posso partire per costruire una vera infrastruttura AI aziendale."
"Chi arriva con il computer pronto, lavorerà. Chi arriva senza installazioni, guarderà gli altri lavorare."
Almeno 20–30 GB di spazio libero su disco.
Aggiornamenti principali già completati, nessun aggiornamento pendente.
Soprattutto NVIDIA: aggiornare da NVIDIA App, GeForce Experience o sito produttore.
Chrome, Edge o Firefox per collegarsi ai server AI on-premise in rete locale.
Per provare l'AI locale direttamente sul proprio PC.
ollama.com/download/windows
Interfaccia grafica semplice per usare modelli locali.
lmstudio.ai/download
Per la Company Brain, LLM Wiki e knowledge base personale/aziendale.
obsidian.md/download
Arrivate con documenti reali su cui fare prove — non critici o riservati se non sapete ancora cosa state facendo.
Per l'uso quotidiano e le attività non sensibili.
Per sperimentare, imparare e fare prove sui propri documenti.
Per dati sensibili, NDA, know-how e informazioni riservate.
Per capitalizzare e rendere interrogabile il know-how aziendale.
Per definire regole, responsabilità e conformità all'AI Act nell'uso aziendale dell'intelligenza artificiale.
L'AI locale richiede hardware adeguato: processore, RAM, GPU, SSD e velocità del sistema diventano elementi fondamentali. Prima di comprare, la domanda è:
"Che cosa voglio realmente fare con l'intelligenza artificiale locale?"
Imparare, testare, Ollama, LM Studio, Obsidian.
Modelli pesanti, RAG documentale, knowledge base aziendale.
Infrastruttura aziendale multi-utente, dati sensibili protetti.
Serve per fare laboratorio: imparare la logica dell'AI locale con Ollama, LM Studio, Obsidian e Open WebUI. Non serve il modello più potente, ma una macchina ordinata, aggiornata e funzionante.
RTX 5090 Laptop come requisito minimo consigliato.
Per gestire modelli locali e knowledge base.
Spazio per modelli, documenti e ambienti di lavoro.
Nuovo ASUS ProArt P16 H7607 (2026): 6.000–6.500 € + IVA, disponibile set–nov. Nuova Tecnologia NVIDIA SPARK
Per coloro che desiderano un'esperienza AI locale robusta e performante, ecco una configurazione consigliata che bilancia potenza e versatilità.
Questa configurazione permette di affrontare carichi di lavoro impegnativi e sfruttare appieno le potenzialità dell'AI in locale.
Modelli locali più pesanti, RAG documentale, knowledge base, elaborazioni su documenti tecnici aziendali.
7.000 – 8.000 € + IVA
escluso monitor.
Configurazione tipica da definire in base all'utilizzo reale previsto.
Per chi intende spingere al massimo le capacità dell'AI locale, questa configurazione offre la potenza e la stabilità necessarie per modelli complessi e carichi di lavoro intensivi.
Questa configurazione è pensata per garantire prestazioni elevate e affidabilità nel tempo, ideale per ambienti di sviluppo AI professionali e aziendali. La configurazione è da intendersi puramente indicativa atta allo scopo di fornire le linee guida di una configurazione tipica
Per l'azienda che vuole mettere l'AI a disposizione di più persone in rete interna, senza far uscire documenti sensibili, know-how, manuali, disegni, procedure o dati sotto NDA.
ChatGPT Team/Enterprise per uso quotidiano + server on-premise per ciò che non deve uscire dall'azienda.
20.000 – 22.000 € + IVA, escluso monitor. Configurazione dedicata da definire.
Per un'infrastruttura AI aziendale robusta e scalabile, questa configurazione di server on-premise è progettata per gestire carichi di lavoro complessi e dati sensibili, garantendo prestazioni elevate e sicurezza interna.
Questa configurazione mira a creare un ambiente AI potente e controllato, essenziale per le aziende che gestiscono dati sensibili e necessitano di soluzioni personalizzate e scalabili. Ovviamente la configurazione è da intendersi come una configurazione di esempio utile per immaginare come potere configurare un proprio server Ai Aziendale.
L'AI in azienda non è "installo Ollama e ho risolto." L'uso spontaneo di strumenti consumer genera Shadow AI, data leakage, violazioni NDA e incidenti di compliance.
Decidere cosa va nel cloud e cosa resta in locale.
Chi può usare cosa. Evitare ChatGPT Free con dati sensibili.
Regole interne, knowledge base ordinata, tracciamento degli usi critici.
La compliance inizia dalla cultura, non dal software.
Il 18 luglio sarà un laboratorio pratico con una cornice normativa. L'AI Act richiama l'alfabetizzazione AI: chi usa o gestisce sistemi AI deve avere conoscenze adeguate su benefici, rischi, garanzie, diritti e obblighi.
"La prima vera compliance non è comprare software. È formare le persone e dare regole chiare."
Il workshop del 18 luglio non è una giornata teorica. È un laboratorio per iniziare a costruire — dentro una persona, un team, un'azienda — una vera infrastruttura AI: locale, governata, sicura e conforme.
"Il vero valore sarà poter dire: sto iniziando a costruire il cervello digitale della mia azienda."
Non subire l'AI. Non usarla a caso. Non vietarla per paura. Imparare a governarla. Il futuro sarà di chi organizzerà meglio la propria conoscenza, proteggerà i propri dati e userà l'AI con metodo, responsabilità e visione.
Far funzionare l'AI locale sul proprio computer.
Costruire una Company Brain: conoscenza ordinata, utile e interrogabile.
Ragionare su un'AI on-premise governata, sicura per dati sensibili.
“Il workshop del 18 luglio serve a farvi capire come può nascere una vera infrastruttura AI aziendale: locale, governata, sicura e conforme.”
" Chi arriva con il computer pronto, lavorerà. Chi arriva senza installazioni, guarderà gli altri lavorare.”
AI Locale · On-Premise · Company Brain · AI Act